Giornata mondiale contro lo spreco alimentare

Giornata mondiale contro lo spreco alimentare

Posted by on JFeb2019 in Locali Bio | 0 comments

Oggi è la giornata mondiale contro lo spreco alimentare.
L’argomento ci interessa da vicino, anzi, è il punto di partenza da cui ci siamo mossi per sviluppare il progetto Kambusa.
La domanda che ci siamo posti è apparentemente ovvia:

“Esiste un modello economico alternativo dove lo spreco di risorse sia contenuto o addirittura azzerato?”

Alimenti freschi

A tale domanda non sappiamo ancora dare una risposta, ma la nostra opinione è che la soluzione, se esiste, passa per la rete, per la consapevolezza degli individui, per la ricostruzione del cosiddetto “capitale sociale”, tristemente dilapidato in questi anni di consumismo che, nutrendo il nostro ego ipertrofico, ci ha ridotto al ruolo di semplici consumatori.

Questo è il cuore di Kambusa.

Siamo convinti che partendo dal cibo, dalla cura delle risorse ambientali, dalla riduzione degli sprechi, possa rinascere una nuova civiltà capace quantomeno di sopravvivere a se stessa.

Il modello di Kambusa consiste infatti in una rete di relazioni tra persone, rete che si basa su Internet e sui social, ma che in realtà dovrebbe ricostruire la rete di relazioni umane che un tempo era il perno del vivere sociale, rete che ultimamente si è assai affievolita proprio grazie al consumismo ed alla perdita dei valori sociali.

La nostra ecologia parte quindi dai piccoli gesti quotidiani, dalle pratiche di acquisto a km 0 (quando possibili), dalla valorizzazione dei commercianti e produttori etici come contrapposizione alla grande distribuzione, dalla riduzione dell’impatto ambientale dei beni, dalla loro produzione al loro consumo o corretto smaltimento.

Sempre per ridurre lo spreco alimentare esploreremo anche le tecniche di conservazione dei cibi, riscopriremo l’immenso potenziale dei probiotici, l’utilizzo anche terapeutico della corretta nutrizione, le infinite possibilità offerte dalla nutriceutica: non ce ne vogliano i produttori di farmaci, siamo semplicemente stanchi di essere considerati un popolo di eterni malati. Il farmaco deve tornare ad essere un’eccezione, non un’abitudine.

Il progetto è immenso e ha bisogno dell’apporto anche libero e gratuito di tutte le persone che si riconoscono in quanto descritto: partiamo dal piccolo, cominciamo con la riduzione degli sprechi per costruire un futuro per la nostra società. Vi attendiamo!

HGD

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